Filosofia della religione
Programma
Il programma prevede quattro parti:
1. Il mondo precristiano: l’eredità greca
Dopo una prima introduzione sul taglio metodologico del corso, analizzeremo l’eredità più preziosa della sapienza greca attraverso due affondi specifici: gli esercizi spirituali nella filosofia antica (sulle tracce di Pierre Hadot); e le intuizioni del Simposio di Platone, per rintracciarvi i primi semi di un pensiero degli affetti.
2. L’incontro con la fede cristiana: la sapienza medievale
La filosofia medievale sviluppa un pensiero rigoroso legato al cuore e all’amore, lontano anni luce dall’ingenua superficialità con cui oggi si tende a trattare questo tema. Riscopriremo la straordinaria attualità delle riflessioni di Agostino, Bernardo, Bonaventura e Tommaso d’Aquino.
3. Il pensiero moderno: aperture e percorsi inediti
Questa sezione scardina i luoghi comuni della divulgazione filosofica per esplorare un lato nascosto della modernità. Attraverso cinque autori chiave — Cartesio, Spinoza, Kant, Schelling e Schleiermacher — ricostruiremo un itinerario affascinante e quasi del tutto sconosciuto proprio sul terreno dell’affezione.
4. Una sfida per l’oggi: il mistero dell’essere
Il percorso approda alla contemporaneità attraverso la voce di sei grandi pensatori: Blondel, Otto, Scheler, Sequeri, Chrétien e Richir. L’obiettivo finale sarà l’avvicinamento alla verità e alla “giustizia degli affetti”, per imparare ad apprezzare il mistero generativo dell’essere: una realtà che si attesta da sé, prima ancora di essere compresa, per la forza profonda e persuasiva con cui si fa incontrare e sentire.
Obiettivo
La filosofia della religione è una sfida per il pensiero. Per non ridursi a puro esercizio razionale, ha bisogno di nutrirsi di un sapere diverso: un sapere capace di superare i limiti freddi della ragione naturalistica. Lo snodo chiave del corso sarà l’esplorazione di una verità e di una giustizia che affondano le radici negli affetti. È proprio la “giustizia degli affetti” a rivelarsi come il nome stesso dell’essere, l’orizzonte più affidabile e il fondamento più solido di tutto ciò che esiste.
Lo svolgimento del corso vuole mostrare come, soprattutto nell’attuale contesto culturale, la verità dell’esperienza credente non si sostiene sulla base di una mera speculazione razionale, bensì dalla profondità della vita affettiva.
Avvertenze
Sono previste lezioni frontali, ma orientate allo sviluppo di un dialogo costruttivo con gli studenti. La prova d’esame sarà orale.
Bibliografia
Cornati D., Il nome divino e l’incanto del vivere, EDB, Bologna 2021.
─────, Ma più grande è l’amore. Verità e giustizia di agape, Queriniana, Brescia 2019.
Grassi S., L’interpellazione dell’origine e la soggettività rispondente. L’interesse teologico della teoria fenomenologica di Jean-Louis Chrétien, Cittadella, Assisi (PG) 2014.
Otto R., Il sacro. L’irrazionale nell’idea del divino e la sua relazione al razionale, Feltrinelli, Milano 2005.
Sequeri P., Estetica e teologia. L’indicibile emozione del sacro: R. Otto, A. Schönberg, M. Heidegger, Glossa, Milano 1993.
